Storia
Ma la salvazione si disperde
nell’appartarsi di scarne creature,
impiegate ormai da nuovi maestri;
e tremanti le pelli nei borghi,
tra le province, restano oscure
ai vestitori le facce,
i ragazzi, le cieche pulsioni.
Ma di scritte di scarne eresie sa,
tra le strade di muri sfitti e rotti relitti,
la gente: contrita coi contriti,
tra i rosi sorrisi spenti,
rimonta il «triste far niente»
di una sconfinata astinenza,
senza clamori o appariscenza
- pericolo di ogni resilienza,
la Resistenza.
E' tra dirupi di scarni muretti,
e vicoli e stenti di vecchi,
dove sono - di nuovo - pudori violenti
di madri sbiancate ai figli repenti,
che non sono mai sazie
di chiari dolori, la gente
— e muta, discorde,
senza clamore,
muore la storia
nell’appartarsi di scarne creature,
impiegate ormai da nuovi maestri;
e tremanti le pelli nei borghi,
tra le province, restano oscure
ai vestitori le facce,
i ragazzi, le cieche pulsioni.
Ma di scritte di scarne eresie sa,
tra le strade di muri sfitti e rotti relitti,
la gente: contrita coi contriti,
tra i rosi sorrisi spenti,
rimonta il «triste far niente»
di una sconfinata astinenza,
senza clamori o appariscenza
- pericolo di ogni resilienza,
la Resistenza.
E' tra dirupi di scarni muretti,
e vicoli e stenti di vecchi,
dove sono - di nuovo - pudori violenti
di madri sbiancate ai figli repenti,
che non sono mai sazie
di chiari dolori, la gente
— e muta, discorde,
senza clamore,
muore la storia
- muore la storia
e tace, sì, tace la terra che si vive.
